Raffreddore e Mal d’orecchi a bordo

Raffreddore e Mal d’orecchi a bordo

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Hai preso l’aereo di recente e ti sei ritrovato con un dolore assordante agli orecchi? Ecco perché:

Tra le possibili cause del mal d’orecchi a bordo vi è l’abbassamento della pressione atmosferica degli aerei di linea. La pressione a bordo può essere ridotta fino a un altitudine di circa 2.500 metri sul livello del mare; questo provoca occasionalmente mal d’orecchi ai passeggeri, e si verifica soprattutto quando non c’è un perfetto equilibrio tra la pressione dell’orecchio medio e quello dell’ambiente.

Il problema si presenta in particolare in caso di raffreddore che provoca gonfiore dei seni nasali e del passaggio tra la parte posteriore della gola e l’orecchio medio (la cosiddetta tromba di Eustachio).

Solitamente il decollo e la fase durante la quale l’aereo prende quota sono poco problematici, perché in cabina si ha un calo di pressione. In caso di raffreddore, la pressione più elevata presente nell’orecchio medio può essere compensata con relativa facilità.

A causare più spesso problemi è l’atterraggio perché con la perdita di quota, e il nuovo aumento della pressione in cabina, il rigonfiamento delle mucose può ostacolare la compensazione naturale della pressione. La conseguenza è un calo di pressione nell’orecchio medio e una contrazione del timpano che può risultare dolorosa.

Ecco cosa fare per prevenire il mal d’orecchi:

Tappa il naso e con la bocca chiusa forza l’aria nella parte posteriore della gola. Questa tecnica, conosciuta anche come manovra di Valsalva, fa aprire la tromba di Eustachio, permettendo così di compensare la pressione.

Circa mezz’ora prima che l’aereo inizi la sua discesa dalla quota di crociera applica uno spray nasale decongestionante in entrambe le narici. Lo spray aiuterà a liberare i passaggi tra i seni nasali e l’orecchio medio; in questo modo sarà possibile compensare la differenza tra la pressione esterna e quella dell’orecchio medio.

La compensazione può essere facilitata anche con i movimenti della masticazione; portare con se delle gomme da masticare può essere di aiuto. Anche sbadigliare può aiutare a equilibrare la pressione.

⚠️ In caso di infiammazione grave dei seni nasali è fortemente consigliato consultare un medico prima del volo.

Contatta la nostra specialista per avere maggiori informazioni:

Dr.ssa Dinelli Elisa – Otorinolaringoiatra

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8 risposte
  1. Salve, da circa due anni soffro di dolori lancinanti ad entrambe le orecchie durante il volo, specialmente quando si verifica un aumento di quota. Quando succede, perdo l’udito da un’orecchio e sento rimbombare i rumori. Inoltre, il dolore è accompagnato da fotte passeggere ma dolorose. Tutto ciò dura circa 10 giorni solitamente. Cosa posso fare? Momentaneamente prendo un antibiotico (augmentin) ma la situazione non sembra migliorare di molto. Grazie in anticipo.

    1. Salve Claudia, la ringraziamo per il suo commento e ci scusiamo per averle risposto in ritardo, abbiamo avuto alcuni problemi tecnici.

      Se il problema persiste e non è ancora riuscita a risolverlo, l’unica cosa che possiamo consigliarle è una visita specialistica da un Otorinolaringoiatra. Nel caso non ne avesse uno di fiducia saremmo lieti di poterla aiutare fissandole un appuntamento presso il nostro Centro Medico a Lucca.

    2. Salve, ho avuto un forte raffreddore dalla settimana scorsa e ancora soffro qualche strascico, in particolare sono due mattine che mi sveglio anche con l’orecchio dx tappato oltre che il naso. Domani devo fare un viaggio aereo intercontinentale, con tra l’altro tre scali. Cosa mi consigliate come decongestionante? Grazie

      1. Come decongestionante possiamo consigliarle uno spray a base di soluzione ipertonica al 3% oppure il classico argotone spray nasale.
        Precisiamo che il nostro parere è solo informativo considerando l’assenza di una visita medica e pertanto non sostituisce in alcun modo il parere del suo medico curante.

  2. Ho preso l’aero avendo un forte raffreddore e naso chiuso.
    Al decollo pochi problemi, poi in fase di volo e soprattutto all’atterraggio un fortissimo dolore alle orecchie,soprattutto il dx e senso di ” ottavazione” dell’ambiente.
    Ora a molte ore dall’arrivo la situazione non è migliorata anzi….
    Sono un po preoccupato .
    Grazie
    Roby

    1. Salve Roberto, per quello che lei ha descritto, avendo intrapreso un viaggio con raffreddore e naso chiuso, è normale che anche all’arrivo o alcuni giorni dopo possa continuare ad avvertire dolore, fastidi o disagi. Le consigliamo comunque una visita di controllo da un Otorino per togliersi eventuali dubbi. Nell’attesa può prendere uno spray nasale per iniziare a liberare le prime vie aeree.

      Le ricordiamo che il nostro parere, in assenza di una visita medica specialistica non sostituisce il parere del medico.

      1. Salve io nei due voli precedenti al momento dell atterraggio ho avuto fitte alla testa che sono durate anche il giorno seguente, l ultima volta invece ho avuto la rottura di un capillare ed ho sputato sangue per circa una settimana.
        Siccome io soffro di sinusite Quali sarebbero le manovre da fare per evitare cio? Grazie in anticipo

        1. Salve Ema,

          possiamo consigliarle di prendere un farmaco antinfiammatorio non stiìeroideo tipo l’ibuprofene oppure il paracetamolo mezz’ora prima dell’atterraggio.

          Nel caso non volesse assumere farmaci può provare con la manovra di Valsalva.
          La manovra di Valsava si effettua quando vogliamo decomprimere gli orecchi che sentiamo otturati.

          La procedura prevede un’inspirazione profonda seguita da una forzata espirazione a glottide chiusa.

          Le ricordiamo che il nostro parere non sostituisce una visita medica specialistica in quanto dato senza un controllo.

          La cosa più importante è che si rivolga ad un otorino.

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