La celiachia (malattia celiaca) è una delle cause più frequenti di malassorbimento. E’ caratterizzata da una totale intolleranza al glutine da parte del paziente, con una reazione anticorpale immuno-mediata che conduce all’atrofia completa dei villi intestinali visibile mediante esofago-gastro-duodenoscopia. I sintomi più tipici sono il gonfiore (meteorismo) addominale, la diarrea, il dolore addominale, la stanchezza cronica, l’anemia. D’altro canto, il paziente può anche essere completamente asintomatico, ed accorgersi di essere celiaco per i motivi più disparati: non è raro che una giovane ragazza scopra di essere affetta da celiachia perché non riesce a portare a termine una gravidanza. In questi casi, un consulto gastroenterologico risulta essere risolutivo.

Negli ultimi anni, a causa della sempre più frequente raffinazione delle farine utilizzate per pane, pasta o preparati da forno, l’incidenza della malattia celiaca è aumentata notevolmente. E’ pertanto fondamentale un approccio dieteticorigoroso, discusso con un gastroenterologo esperto nel trattamento di questa condizione patologica. Infatti, benché sia sempre più facile trovare alimenti senza glutine, è molto frequente il rischio di contaminazione, che espone il paziente a rischi a lungo termine legati alla mancata risoluzione dell’infiammazione intestinale. Allo stesso modo, visto che la malattia è molto più frequente nei familiari dei pazienti celiaci, è utile che anche i familiari di primo grado vengano valutati da uno specialista per escludere la possibilità di sviluppare la malattia.

Sempre nell’ambito delle malattie indotte dal glutine, molti pazienti sono affetti invece da Gluten Sensitivity. Sebbene il quadro endoscopico risulti macroscopicamente normale, la sintomatologia è molto simile a quella della celiachia, spesso addirittura più spiccata (soprattutto il gonfiore ed il dolore addominale), e regredisce completamente dopo dieta senza glutine. E’ molto importante descrivere accuratamente al gastroenterologo la propria sintomatologia, per evitare di confondere questa patologia con la sindrome dell’intestino irritabile impostando così la dieta migliore: infatti ogni paziente necessita di un approccio dietetico personalizzato.

IL PARERE DEL MEDICO

Personalmente, ritengo che la sempre maggiore incidenza della malattia celiaca induca molti pazienti a “credersi celiaci” anche prima di aver fatto tutti gli esami necessari, e negli ultimi anni ne ho visti molti che ho dovuto perfino convincere… Una gestione sbagliata in partenza porta a degli equivoci e ad un percorso diagnostico piuttosto tortuoso, e pertanto consiglio vivamente di parlare con un gastroenterologo prima di iniziare i test diagnostici.

 

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