La dislessia, nota come disturbo della lettura, è una condizione caratterizzata da problemi con la lettura e l’incomprensione del labiale, nonostante chi ne soffra abbia un’intelligenza normale. Diverse persone ne sono colpite in misura diversa; i problemi possono includere difficoltà nella pronuncia delle parole, nella lettura veloce, nella scrittura a mano, nella pronuncia delle parole durante la lettura ad alta voce e nella comprensione di ciò che si legge. Spesso queste difficoltà vengono notate inizialmente a scuola. Le difficoltà sono involontarie e le persone con questo disturbo hanno un normale desiderio di apprendimento.

Si ritiene che la dislessia sia causata dal coinvolgimento di fattori genetici e ambientali. Alcuni casi accadono all’interno di una famiglia. Spesso si verifica nelle persone con disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) ed è associata a problemi simili con i numeri (si parla allora di discalculia). Può anche esordire in età adulta come risultato di lesioni cerebrali traumatiche, ictus o demenza. I meccanismi alla base della condizione sono da ricercarsi in problemi nei processi linguistici del cervello. La dislessia viene diagnosticata attraverso una serie di test di memoria, di ortografia, di visione e di capacità di lettura. Non si parla di dislessia quando la difficoltà di lettura è dovuta ad un insegnamento insufficiente o a problemi di udito o di vista.

Alcuni indicatori per riconoscere un caso di DSA


La diagnosi dei DSA può essere fatta solo dopo la fine della seconda elementare, ma alcuni indicatori precoci possono essere individuati già dai 4 o 5 anni del bambino.

I segnali più importanti sono un’inattesa difficoltà nell’apprendimento della lettura e della scrittura.

Indicatori precoci di rischio di DSA nella scuola dell’infanzia (a 5 anni)

Difficoltà comunicative linguistiche:

  • scarsa conoscenza delle parole e dei significati;
  • difficoltà con filastrocche e frasi in rima;
  • scarsa capacità di costruzione della frase;
  • problemi di memoria nell’apprendere le parole.


Difficoltà motorio-prassiche:

  • scarsa capacità di disegno, sia nella rappresentazione che nella riproduzione di figure geometriche;
  • scarsa manualità sia fine che globale.


Difficoltà uditive e visuo-spaziali:

  • difficoltà nel ripetere e individuare toni, suoni, sillabe e parole simili;
  • scarsa capacità di organizzazione in giochi di manipolazione e labirinti;
  • difficoltà nel ritagliare o nel costruire.
Indicatori di DSA alla fine della prima elementare

Difficoltà nella lettura

  • Lenta decifrazione delle singole lettere;
  • incertezza nell’utilizzo delle sillabe;
  • scarso controllo del significato delle parole.


Difficoltà nella scrittura

  • Scarsa autonomia nella scrittura delle parole;
  • sostituzioni o elisioni di lettere;
  • difficoltà nell’atto della scrittura.


Difficoltà nell’uso dei numeri

  • Errori nel conteggio da 0 a 20;
  • errori nel passaggio dalla pronuncia alla scrittura dei numeri da 0 a 20;
  • difficoltà nel calcolo a mente entro il 10.


Alcuni bambini o ragazzi con un DSA possono avere delle difficoltà di coordinazione, di motricità fine, di organizzazione delle attività e delle sequenze temporali. 
Può capitare che lo stesso bambino manifesti più di un disturbo specifico dell’apprendimento e spesso i DSA sono associati a disturbi dell’attenzione.

Come trattarla?

Il trattamento prevede l’utilizzo di adeguati metodi di insegnamento al fine di soddisfare le esigenze della persona. Anche se non si riesce a curare il problema alla base, è possibile diminuire il grado di sintomi. La dislessia rappresenta la disabilità di apprendimento più comune e colpisce il 3-7% della popolazione, anche se fino al 20% possono presentare sintomi di un certo grado. Sebbene la dislessia sia più frequentemente diagnosticata negli uomini, è stato suggerito che essa colpisca in realtà entrambi i sessi allo stesso modo. La dislessia si presenta in tutte le aree del mondo. Alcuni ritengono che la condizione dovrebbe essere considerata come un modo diverso di apprendimento, con vantaggi e svantaggi.