Non solo tampone, arriva l’ecografia per il Covid-19!

Non solo tampone, arriva l’ecografia per il Covid-19!

medico con protezioni da covid in corridoio di ospedale
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Tampone” è una parola che ormai è entrata a far parte del nostro uso quotidiano e purtroppo non evoca sentimenti piacevoli.

Chi di voi non ha sofferto almeno un pochino nel sentire il famigerato bastoncino giù in gola o su in cima alle narici?

Il Centro Esculapio di Lucca si avvalerà del Dottor Allegrini per utilizzare un metodo di individuazione del virus da lui scoperto, attraverso l’ecografia.

Risultati più rapidi, più precisi e procedimento meno invasivo!

L’utilizzo dell’ecografia nell’individuazione del Covid-19

Il dottor Aldo Allegrini è un ematologo di Lucca che nella primavera scorsa è partito volontario per dare una mano nelle zone maggiormente colpite dal Corona Virus.

È stato destinato alle RSA di Pavia dove ha incontrato altri 3 medici toscani che come lui erano partiti volontari ed insieme hanno messo a punto un nuovo metodo di identificazione del virus.

L’ecografia permette lo screening toracico dei pazienti concentrandosi sull’apparato respiratorio, la zona più colpita da questa malattia.

Dottor Allegrini intento a prepararsi per effettuare ecografia Covid
Il dottor Allegrini a lavoro

“Appena arrivati a Pavia” – racconta Allegrini – “ci siamo resi conto che la situazione era nel caos. Il personale sanitario non aveva abbastanza dispositivi di protezione, c’erano poche mascherine FFP2 disponibili e regnava la disorganizzazione. Dopo giorni passati a studiare le cartelle ci è venuto in mente che analizzare il quadro toracico di un paziente contagiato avrebbe potuto aiutarci a studiare meglio la situazione”.

E infatti così è stato.

Attraverso il mini-ecografo portatile wireless del dottor Allegrini si è scoperto che il Covid lascia delle strie B nel quadro toracico, artefatti assenti nel polmone sano dovuti alla formazione di grumi di sangue.

Possono essere paragonati a delle cicatrici lasciate dalla polmonite interstiziale che provoca il Covid. Sapendo interpretare questi segni ecco che l’ecografia si è rivelata uno strumento efficace nell’individuazione del Corona Virus.

Tampone o ecografia?

“Il problema dei tamponi” – afferma Allegrini” – “è che in alcuni casi non sono super affidabili e danno vita ai famosi falsi negativi, ovvero persone che sono affette da Covid-19 ma che il tampone non riesce a individuare. Un caso assurdo che mi è capitato riguarda un paziente di 58 anni che manifestava febbre e tosse: 3 tamponi antigenici erano risultati negativi ma l’ecografia ha evidenziato i segni del virus e abbiamo potuto scoprire che questo paziente era in realtà positivo”.

I quattro medici fautori di questa scoperta dichiarano che l’ecografia potrebbe benissimo sostituire o integrare il tampone nella lotta al Corona Virus. Infatti a differenza di esso l’ecografia è:

  • più attendibile: meno casi di falsi negativi, con percentuale di affidabilità che si aggira intorno al 90%;
  • più rapida: consente di svolgere 25-30 esami in un’ora e mezza e il risultato è immediato;
  • più sostenibile: mentre il tampone è usa e getta, l’ecografo è riutilizzabile nel tempo.
schema di procedimento che integra tampone e ecografia covid-19
Schema del procedimento che prevede l’integrazione dell’ecografia ai tamponi nel rilevamento del Covid-19

Il dottor Allegrini si sta adoperando dalla scorsa estate affinché questo metodo sia più disponibile in tutta Italia e sull’avere più ecografi a disposizione.

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