Cosa fare in caso di attacco di panico?

Cosa fare in caso di attacco di panico?

uomo con urla mentre ha attacco di panico
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Tabella dei Contenuti

Un attacco di panico è un episodio improvviso di intensa paura che si sviluppa senza una ragione apparente e che può provocare gravi reazioni fisiche.

Gli attacchi di panico possono essere molto spaventosi.
Quando si verificano si potrebbe pensare ad una perdita di controllo, ad un attacco di cuore o addirittura alla morte.

Potrebbero manifestarsi solamente una o due volte durante la vostra vita, ma se ne soffrite frequentemente allora probabilmente si tratta di un disturbo di panico, ossia un tipo di disturbo d’ansia cronica.

Vediamo in dettaglio cosa sono e cosa fare in caso di attacco di panico.

Identikit di un attacco di panico

Gli attacchi di panico venivano un tempo riconosciuti come nervosismo o stress, ma oggi sono ormai considerati come una reale condizione medica.

Anche se possono influenzare significativamente la qualità della vita, un adeguato trattamento, tra cui i farmaci, la psicoterapia e le tecniche di rilassamento per aiutare a prevenirli o a controllarli, potrebbero essere molto efficaci.


Cause di un attacco di panico

Non si conoscono con certezza le cause degli attacchi e dei disturbi di panico.

Sappiamo però che possono incidere su di essi i seguenti fattori:

  • genetica
  • stress
  • alcune modifiche nel funzionamento di determinate parti del cervello
Donna a lavoro stressata che sta avendo un attacco di panico alla scrivania

Alcune ricerche suggeriscono che la risposta naturale del cervello fight-or-flight (combatti o fuggi) al pericolo svolga un ruolo fondamentale nella creazione di un attacco di panico.

Ad esempio, se un orso grizzly vi corresse dietro, il vostro corpo reagirebbe istintivamente. La frequenza cardiaca e la respirazione potrebbero accelerare preparando il corpo ad una situazione di pericolo per la vita.

Molte delle stesse reazioni si verificano in un attacco di panico, ma non si comprende il motivo per il quale gli attacchi di panico si verificano anche quando non sono presenti evidenti situazioni di pericolo.


Fattori di rischio

È difficile individuare quante persone abbiano attacchi o disturbo di panico, sappiamo però che è un disturbo abbastanza diffuso nella nostra società.

I sintomi spesso si manifestano:

– nella tarda adolescenza
intorno ai 30 anni
più spesso nelle donne rispetto agli uomini

Molte persone hanno solo uno o due attacchi di panico durante la loro vita e il problema scompare probabilmente nel momento in cui finisce la situazione stressante che li ha provocati.

Tra i fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare attacchi o disturbo di panico rientrano:

  • Una storia familiare di attacchi di panico o disturbo di panico
  • Una situazione di notevole stress
  • La morte o una grave malattia di una persona cara
  • Grandi cambiamenti nella vita, come ad esempio la nascita di un bambino
  • Una storia d’infanzia di abusi fisici o sessuali
  • Un evento traumatico, come un incidente od uno stupro
Illustrazione di donna sul divano che sta avendo attacco di panico


Sintomi

In caso di attacco di panico i sintomi possono sembrare talmente forti che fanno temere per la propria vita.

Tra i sintomi da attacco di panico possono rientrare:

  • Battito cardiaco accelerato
  • Sudorazione
  • Tremore
  • Mancanza di fiato
  • Iperventilazione
  • Brividi
  • Vampate di calore
  • Nausea
  • Crampi addominali
  • Dolore toracico
  • Mal di testa
  • Vertigini
  • Debolezza
  • Sensazione di gola che stringe
  • Difficoltà a deglutire
  • Un senso di morte imminente

Di solito gli attacchi di panico iniziano di colpo, senza preavviso; raggiungono il loro apice entro 10 minuti e durano circa mezz’ora, ma sono comunque molto variabili

Possono durare anche delle ore o, in rare occasioni, fino ad un giorno intero.
Ci si può sentire stanchi e logori dopo che un attacco di panico si è placato.

Uno degli aspetti peggiori è la paura intensa di avere un altro attacco.

Se gli attacchi di panico sono frequenti si può avere una condizione chiamata disturbo di panico: gli episodi possono interferire notevolmente con la propria esistenza, potendo anche mettere in pericolo la vita di se stessi e degli altri.

Possono manifestarsi in qualsiasi momento: mentre si guida, al centro commerciale, durante il sonno o nel bel mezzo di una riunione d’affari. Si potrebbe temere così tanto un attacco di panico da evitare situazioni in cui essi possono verificarsi, si potrebbe anche avere difficoltà a lasciare la propria casa (agorafobia), non sentendosi al sicuro in nessun altro posto.


Pericoli

Se non trattati gli attacchi e i disturbi di panico possono portare a gravi complicanze che colpiscono quasi ogni ambito della vostra vita.
Si possono temere a tal punto gli episodi, da vivere in un costante stato di paura, rovinando la qualità della vita.

Le complicazioni che possono causare o essere associate agli attacchi di panico comprendono:

  • Sviluppo di fobie specifiche, come la paura di guidare o di uscire di casa
  • Tendenza ad evitare situazioni sociali
  • Problemi al lavoro o a scuola
  • Depressione
  • Aumento del rischio di suicidio o di pensieri suicidari
  • Abuso di sostanze stupefacenti o di alcool
  • Problemi finanziari

Diagnosi

Per poter ottenere una diagnosi per i vostri sintomi è probabile che vi sottoporrete a diversi esami e prove.

Il medico o un altro fornitore di assistenza sanitaria determinerà poi se si tratta o meno di attacchi o disturbi di panico o di altri problemi, ad esempio al cuore o alla tiroide, i cui sintomi sono simili a quelli dei disturbi di panico.

Tra i vari test ed esami possono rientrare:

  • Esame fisico – Esso può includere la misurazione del peso e dell’altezza, il controllo dei segni vitali come la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e la temperatura, l’ascolto al cuore e ai polmoni e l’esame addominale
  • Test di laboratorio – Essi possono includere un esame emocromocitometrico completo (CBC), nonché prove della tiroide ed altri esami del sangue. Si possono anche sostenere degli esami al cuore, come un elettrocardiogramma per determinarne il buon funzionamento.
  • Valutazione psicologica – Un medico oppure uno specialista di salute mentale vi farà domande sui vostri sintomi, ad esempio i dolori o i fastidi che avvertite, quanto spesso e quando si verificano e per quanto tempo essi si manifestano. Vi potranno chiedere se state vivendo situazioni di particolare stress, se avete paure o preoccupazioni, problemi relazionali o altre questioni che possono incidere sulla vostra vita quotidiana. Vi potrà essere chiesto di riempire dei questionari di autovalutazione psicologica. E vi potranno domandare se fate abuso di alcool o sostanze stupefacenti.

I criteri diagnostici per il disturbo di panico sono:

– Avere frequenti ed inaspettati attacchi di panico
– Preoccuparsi di avere un altro attacco di panico o di perdere il controllo
– Evitare situazioni che si pensa possano scatenare un attacco di panico
– Gli attacchi di panico non sono causati da abuso di sostanze stupefacenti o da altre condizioni di salute mentale, come la fobia sociale e l’agorafobia

Se si soffre di attacchi di panico in maniera occasionale si può ancora trarre beneficio dal trattamento.
Se gli attacchi di panico non sono trattati invece possono peggiorare e trasformarsi in disturbo di panico o altre fobie.


Cura e terapia

Il trattamento per gli attacchi e i disturbi di panico è di norma molto efficace: l’obiettivo è quello di eliminare tutti i sintomi legati agli episodi.

Con una cura corretta molte persone sono finalmente in grado di riprendere le attività quotidiane. Le principali opzioni di trattamento per gli attacchi di panico sono i farmaci e la psicoterapia ed entrambi possono essere ugualmente efficaci.

Donna che fa meditazione in casa da seduta per combattere attacco di panico
La meditazione è una preziosa alleata nella lotta al panico


Farmaci

I farmaci possono aiutare a ridurre i sintomi associati agli attacchi di panico, così come la depressione, se questo problema sussiste.

Molti tipi di farmaci si sono dimostrati efficaci nell’alleviare i sintomi di attacchi di panico, tra cui:

SSRI. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.
Poiché sono generalmente sicuri ed hanno un basso rischio di provocare seri effetti collaterali, gli SSRI sono generalmente raccomandati come prima scelta nelle opzioni di farmaci per il trattamento degli attacchi di panico.

SNRI. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della serotonina.

TCA. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati antidepressivi triciclici. Nonostante la loro efficacia, essi presentano un rischio di gravi effetti collaterali, come problemi di cuore e di elevato zucchero nel sangue.

Benzodiazpine. Questi farmaci sono dei lievi sedativi. Essi appartengono al gruppo di farmaci chiamati deprimenti del sistema nervoso centrale. Possono portare assuefazione (cioè causano dipendenza mentale o fisica), soprattutto se assunti per lungo tempo o ad alte dosi.

IMAO. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori delle monoaminossidasi. Poichè possono causare effetti collaterali pericolosi per la vita e siccome richiedono rigorose restrizioni dietetiche, essi non vengono più comunemente prescritti.


Se un farmaco non risulta molto efficace il medico può raccomandare il passaggio ad un altro o anche la combinazione di determinati farmaci per aumentare la loro efficacia.

È importante tener presente che possono essere necessarie diverse settimane dopo l’assunzione di un farmaco prima di cominciare a notare un miglioramento nella sintomatologia.

Tutti i farmaci presentano un rischio di effetti collaterali e alcuni di essi non sono raccomandabili in determinate situazioni, come la gravidanza.
Per sentirsi sicuri è bene parlare con il medico circa i possibili effetti collaterali e rischi.

Psicoterapia

La psicoterapia può aiutare a capire la cause di attacchi e disturbi di panico e ad individuare il modo per affrontarli.

Il principale tipo di psicoterapia utilizzato per il trattamento è la terapia cognitivo-comportamentale.

La terapia cognitivo-comportamentale può aiutare a modificare quegli schemi del pensiero (cognitivo), che attivano le paure e gli attacchi di panico.

Può anche aiutare a cambiare il modo di reagire (comportamento) a situazioni di ansia o di paura.

Durante le sedute terapeutiche imparerete a riconoscere quali sono i fattori che scatenano gli attacchi di panico o che possono peggiorarli, ad esempio dei pensieri o delle situazioni specifiche.

Imparerete anche i modi per affrontare l’ansia ed i sintomi fisici associati agli attacchi di panico. Questi possono includere la respirazione e tecniche di rilassamento.

Inoltre, lavorando con cura con il terapeuta, è possibile ricreare i sintomi di attacchi di panico nella sicurezza del proprio ufficio.
Questo è un passo importante in quanto consente di imparare a controllare e padroneggiare i sintomi in modo che non continuino ad essere una fonte di paura intensa.
In questo modo potrete anche superare la paura di trovarvi in certe situazioni che potreste essere portati ad evitare, come ad esempio in centri commerciali affollati o alla guida di un auto.

Quando comincia il trattamento il terapeuta potrebbe suggerirvi degli incontri settimanali. È possibile cominciare a vedere i primi miglioramenti nei sintomi di attacco di panico nel corso di alcune settimane e spesso i sintomi scompaiono nel giro di qualche mese.

Appena i sintomi cominciano a migliorare, una terapia di mantenimento con incontri effettuati una volta al mese può fare in modo che gli attacchi di panico rimangano sotto controllo.
È possibile infine interrompere la terapia quando i sintomi scompaiono completamente, cosa che può avvenire più o meno nel giro di un anno, tuttavia i sintomi di attacco di panico a volte ritornano. In tal caso cercate un trattamento immediato, se possibile, e assicuratevi di riuscire a gestire eventuali situazioni di stress.


Stile di vita

Se è vero che gli attacchi e i disturbi di panico possono beneficiare di un trattamento professionale, non è escluso che possiate gestirne i sintomi da soli.
Ecco alcuni suggerimenti di auto-cura per uno stile di vita migliore:

  • Rimanete fedeli al vostro piano di trattamento. Affrontare le paure può essere difficile, ma il trattamento può aiutare a sentirvi come se non foste un ostaggio in casa propria.
  • Partecipate a un gruppo di sostegno per le persone con attacchi o disturbi d’ansia in modo che sia possibile confrontarsi con altre persone con gli stessi problemi.
  • Evitate caffeina, alcol e droghe illecite, che possono causare o peggiorare gli attacchi di panico.
  • Gestite lo stress e praticate delle tecniche di rilassamento. Meditazione e yoga possono essere una buona opzione
  • Mantenetevi fisicamente attivi, dal momento che l’attività aerobica può avere un effetto calmante sul proprio stato d’animo.
  • Dormite a sufficienza , in modo da non avvertire una sensazione di sonnolenza durante il giorno.

Cosa fare in caso di attacco di panico: quando chiamare il medico

Se si manifestano dei sintomi di attacchi di panico chiedete quanto prima un aiuto medico.

Gli episodi sono difficili da gestire per conto proprio e possono peggiorare senza trattamento; poiché i sintomi di attacco di panico possono anche essere simili ad altri gravi problemi di salute, come un attacco di cuore, è importante che la situazione venga attentamente valutata dal vostro medico se non siete sicuri di cosa sia a causare questi sintomi.

In realtà molte persone raggiungono il reparto di emergenza oppure si rivolgono a numerosi medici o ospedali, temendo di avere qualche grave problema fisico non diagnosticato.

Per l’attacco di panico in genere potete chiedere aiuto prima al vostro medico di base, se egli ritiene che i sintomi siano effettivamente legati ad attacchi di panico, si può fare poi riferimento ad uno psichiatra o ad uno psicologo per il trattamento.

Se siete restii a chiedere aiuto, cercate di trovare il coraggio di confidarvi con qualcuno, sia esso un amico o una persona cara, un operatore sanitario, o qualsiasi altra persona di fiducia.
Essi potrebbero aiutarvi a compiere i primi passi per un trattamento di successo.


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